GERMANI e altri barbari (fino al I dC circa)

germani1I germani sorprendono le legioni di Varo a Teutoburgo (9 dC)



Le fonti più accurate sui Germani si riferiscono a periodi successivi al I d.C., noi abbiamo scelto, invece, di riferirci a un periodo precedente per mantenere la caratterizzazione di un popolo "barbaro"; che, anche se considerato dai vicini "primitivo e selvaggio", è stato in grado di contrastare e schiacciare il migliore esercito dell'epoca (Teutoburgo 9 d. C.).

 

La popolazione germanica è una variante dell’antica tipologia nordica introdotta dalle invasioni indoeuropee, in generale dovuta alla combinazione con i massicci cacciatori del nord sopravvissuti all’ultima glaciazione.
La maggior parte delle descrizioni giunte a noi sono quelle degli storici dei popoli più “civilizzati”.

Tacito (battaglia di Idistaviso 16 d.C.):
"I Germani non avevano corazza nè elmo e neppure scudi rinforzati con ferro o cuoio, bensì intrecci di vimini e leggere tavole dipinte; solo la prima fila, se così la si vuole chiamare, era armata di lance, gli altri impiegavano dardi corti o induriti in punta col fuoco".

germani5Germano (in basso) contro un nobile celta (I aC).Ma non bisogna farsi trarre in inganno.
I germani, seppur meno civilizzati, sono l’incarnazione della forza primordiale dell’uomo, della purezza della natura e delle sue ferree leggi.
Solo un popolo di grande forza può convivere, a suo modo, con le forze naturali senza l’ausilio della tecnologie e della scienza. 

I Galli subivano regolarmente le loro razzie, giungendo spesso a chiedere aiuto ai romani per ottenere protezione. Ma gli stessi romani li temevano, considerandoli indomiti giganti dalla forza smisurata che scendevano in battaglia nudi e assetati di sangue, in preda ad una furia bestiale (furor teutonicus). In più di una occasione gli ufficiali romani dovettero faticare non poco a convincere i loro soldati a scendere in battaglia contro di loro.

Società
I Germani sono un popolo rude e forte, poco civilizzati in confronto ai loro contemporanei che vivono sulle sponde del mediterraneo. Vivono principalmente di caccia e razzie, lasciando l’agricoltura come attività secondaria, l’artigianato è limitato e la metallurgia estremamente ridotta.

La società è molto dura e selettiva, le principali leggi si basano su quelle naturali di dominanza del più forte sul più debole, il furto, la razzia e la violenza non sono reato se fatte nei confronti di altri popoli.
I germani considerano un grande vanto il fatto che intorno ai loro confini ci sia un’area deserta, segno che nessuno dei loro vicini è abbastanza forte e coraggioso da resistergli.
Disprezzano gli agi e le comodità, rispettano solo la forza, il coraggio ed il valore. 

Le comunità sono costituite intorno a nuclei familiari estesi, che insieme formano il clan (sippe).
Il clan è un'entità politica, economica e militare autonoma e autosufficiente.
La comunità fa riferimento a un capo, solitamente eletto, che nella maggior parte dei casi è anche il guerriero più valoroso (e quindi con più guerrieri al seguito).

Secondo una vecchia tradizione le comunità di una tribù si spostano annualmente nell’ambito del territorio loro assegnato, in modo da non infiacchirsi ed abituarsi troppo ad una vita comoda e stanziale.


germani3Ricostruzione abbigliamento tipico (I aC) Aspetto e Abbigliamento
I germani sono tipicamente alti di statura con capelli biondi o rossi (considerando i loro discendenti e le descrizioni degli scrittori antichi); le eccezioni a questa descrizione sono i popoli dei Franchi e degli Alemanni più simili alle popolazioni celtiche.
Portano capelli e barbe lunghe, magari incolti o intrecciati.

Il vestiario quotidiano presenta tratti comuni per tutte le popolazioni nordiche: una tunica semplice, calzoni lunghi e mantelli, realizzati utilizzando lana nera o marrone scuro.
Le tuniche sono lunghe, a volte fino alle ginocchia, con maniche lunghe o corte; nei climi freddi potevano essere integrate con pellicce o pelli e, spesso, se ne indossavano più contemporaneamente.
I mantelli sono circolari o rettangolari, lunghi mediamente 5 piedi, possono essere foderati di pelliccia e sono portati fissati sulle spalle con spille e fibule di diverse tipologie.

  

   

 

Abbigliamento minimo consigliato: calzoni e tuniche di lana, mantello rettangolare, altri abiti di lana con aggiunte di pelliccia o pelle.

 


Combattimento
germani2Guerrieri germani (I aC-I dC)Militarmente i germani sono solitamente raggruppati in bande di guerrieri create sulla base di rapporti di sangue (famiglia, clan, tribù).
Particolarmente abili nelle schermaglie e feroci nello scontro individuale sono avversari molto temuti da tutti i loro avversari.
In campo aperto mancano della disciplina e dell'addestramento necessari a manovrare in formazione, per questo la tattica principale, anche a causa dell'assenza di protezioni individuali, era quella di caricare in formazione serrata per arrivare rapidamente al corpo a corpo; forse è questo il famoso furor teutonicus riportato dagli autori romani.

All'interno delle schiere germaniche si possono distinguere alcune tipologie di combattenti:
I Guerrieri, ossia i nobili e il loro seguito, armati nel modo migliore, spesso alla maniera gallica, ben motivati e determinati; le Truppe leggere, cacciatori ed esploratori con armi da tiro;
e semplici contadini privi di un vero equipaggiamento da guerra.
Tra le fonti e le leggende tradizionali nordiche si parla anche di alcuni rari combattenti, guerrieri fanatici consacrati alle divinità della guerra che scendono in battaglia nudi, incuranti della propria incolumità e animati da una furia bestiale. In battaglia adottano un comportamento estremamente aggressivo, spesso lanciandosi in assalti "folli" per sfondare e creare il caos nelle linee nemiche.

Non avendo un'organizzazione militare ordinata i guerrieri si armano in base alle proprie disponibilità (spesso legate alla razzia e al bottino di guerra).
Le (scarse) fonti citano che a volte i gruppi di germani erano armati "alla maniera gallica", si può quindi presumere una forte similitudine di equipaggiamento.

Le armi più comuni sono giavellotti, lancia (detta framea), lame corte ed armi rudimentali da impatto; le spade non sono molto comuni perché di difficile realizzazione, quelle usate sono soprattutto preda di guerra; tipiche quelle di fattura celtica o romana.

Gli scudi tipici sono rettangolari, alti e stretti (reperti archeologici: rettangolari 66x30 cm); ma sono comuni anche quelli di forma celtica (reperti archeologici: ovali 88x50 cm).

Le protezioni personali sono scarsamente utilizzate, principalmente realizzate con cuoio e pelle; armature pesanti ed elmi di metallo sono piuttosto rari, prerogativa dei guerrieri più importanti e dei capi; tipicamente si trattava di equipaggiamento celtico o romano.

Annotazioni SIBIS e SCAB
Armamento
Per mantenere una certa coerenza con l’ambientazione le Armature Pesanti e le Spade (lunghe) dovrebbero essere utilizzate solo dai Capi (ad esempio in rapporto 1:4).

Guerrieri Fanatici
Possono essere eventualmente presenti ma in numero estremamente ridotto e solo se interpretati in maniera appropriata. In ogni caso loro presenza deve essere concordata con l’organizzazione.

 

 

germani4Guerrieri germani (I aC-I dC)

germani6Teutoburgo, i veterani della XVIII Legione tentano di aprirsi un varco tra gli agguerriti germani (9 dC)